Con il patrocinio di Provincia Autonoma di Bolzano — Südtirol · Alto Adige Comune di Bolzano Azienda Sanitaria dell'Alto Adige — Südtiroler Sanitätsbetrieb
In collaborazione con / Con il sostegno di Associazione Salvatore Calabrese ONLUS Federazione Culturale Gaetano Gambara — UPAD Aurora Biofarma Rifugio Emilio Comici Zelger Verlingue
L'albero della vita, scultura di Andrea Roggi

Giornata di Studi · Medical Humanities

Humanization of Care

Narrare la Cura

Presentazione

Una giornata per ri-significare la cura

Humanization of Care è una giornata di studi pensata come spazio culturale e di confronto interdisciplinare, nella quale la comunità scientifica, le istituzioni e il mondo del volontariato riflettono insieme su come rendere la cura più umana, responsabile e relazionale. L'iniziativa ripercorrerà la genesi delle linee di lavoro e delle sperimentazioni scientifiche, politiche e formative che hanno contribuito al raggiungimento della legge delega sull'umanizzazione della cura. La riflessione si concentrerà sulla traduzione dei principi normativi in pratiche quotidiane capaci di creare contesti di cura più rispettosi della dignità delle persone. In chiusura, saranno presentati i prossimi impegni in sinergia con un Festival internazionale sulla Humanization of care per costruire una rete integrata capace di generare modelli di cura sostenibili e replicabili. Il programma della giornata include una «Festa delle Associazioni» attive in ambito sociosanitario, pensata per favorire l'incontro e la costruzione di una rete integrata di servizi, verso un nuovo modello di welfare orientato alla Protezione Salute, intesa non come semplice erogazione di prestazioni, ma come cura della vita nella sua totalità.

Responsabile scientifico
Luca Calabrese
Coordinatore
Ulrich Seitz
Segreteria scientifica
Mara Durante

Programma

Programma della giornata

Mattina

08.15 – 14.00
08.15 – 09.15

Apertura e Saluti istituzionali

  • Saluti istituzionali: Provincia e Comune di BolzanoHubert Messner, Assessore alla Salute Provincia di Bolzano · Christian Kofler, Direttore Generale Azienda Sanitaria Provincia di Bolzano · Cristian Ripoli, Preside Facoltà Medicina Università Cattolica Bolzano · Don Paul Renner, Direttore Istituto di Scienze Religiose di Bolzano · Ulrich Seitz, Presidente Associazione ASAA Alto Adige · Andrea Senna, Presidente Nazionale CAO
09.15 – 10.00

Per una politica della Cura

  • Lectio Magistralis — Verso un paradigma dell'Umanizzazione della curaLuigina Mortari
10.00 – 11.00

Umanizzazione della cura: le azioni dell'inizio

  • La legge delega sulla umanizzazione della cura e la carta di UdineMassimo Robiony
  • Human Care: finalità, iniziative e tappe futureAntonio Barretta
  • Etica e ManagerialitàPaolo Petralia
11.00 – 11.30

Cultura, Salute ed Inclusione Sociale

  • Dai determinanti sociali della salute all'arte su ricetta: la prescrizione socialeEnzo Grossi
  • Il museo che cura! L'arte come luogo di benessere condivisoRoberta Pedrini
11.30 – 12.20

La Formazione nelle pratiche di cura

  • La formazione: interventi centrati sul significato e sulla dignitàLuigi Grassi
  • Pratiche di ascolto in pronto soccorso: progetto PS2Raffaella Lombardo
  • Modello di cooperazione virtuosa: odontoiatri in rete per la prevenzione e formazioneGuido Singer
12.20 – 14.00

Lunch fra le storie

Percorso fotografico «Trame di Cura» · Show Cooking «Percorsi di velluto», quando il cibo racconta la guarigione sociale, a cura dello Chef Herbert Hintner · Lucio Lucchin, Paola Cortese, Luca Calabrese.

Pomeriggio

14.00 – 18.15
14.00 – 14.30

Il manifesto «Dignitas Curae»

  • La cura è il linguaggio stesso della vitaDon Mauro Cozzoli
14.30 – 15.00

Oltre la Cura: pratiche di umanizzazione e ben-d'essere

  • L'umanizzazione degli spaziAndreas Conca
  • Donatori di Musica: esperienza di cura nei reparti di oncologiaClaudio Graiff
15.00 – 15.40

Neuronarrazioni e cura

  • Cervello storie e relazione terapeuticaStefano Calabrese
15.40 – 16.40

Aver cura degli inizi: infanzia e sistema famiglia

  • La politica che sa prendersi cura: infanzia e dirittiAnna Serafini
  • Best Practice in PediatriaLaura Battisti
  • Trame di Cura: narrazione e relazione in PediatriaMara Durante
16.40 – 18.15

Lo sviluppo nell'organizzazione Sanitaria

  • Ascolto della persona e cura della comunitàAlexander Steiner
  • Tavola Rotonda — Umanizzazione della cura: sostenibilità, prescrizione sociale e cooperazione
    Coordina Valentino Beccari, giornalista
    Paolo Petralia, Antonio Barretta, Christian Kofler, Hubert Messner, Massimo Robiony, Enzo Grossi, Michael Mayr, D. Federici
  • Conclusione e prossimi sviluppiLuca Calabrese

Sera

19.00 – 20.00
Ore 19.00

Relatore di eccezione · Con Alessandro Bergonzoni
«Incontro-vertibile» · SCIAMANUMANESIMO ed indimostrabilianza.

Suggestioni poetiche a cura di Lino Pasquale Cacciapaglia.

I Relatori

I relatori della giornata

Tutte le biografie →

Verso un paradigma dell'umanizzazione della cura

Mortari presenta l'essenza della buona politica intesa come ricerca del bene dell'altro e cura della collettività.

L'agire politico si traduce in scelte etiche ed organizzative tali da prendersi a cuore una vita pienamente umana. Il nuovo paradigma della cura diventa pratica trasformativa inaggirabile capace di arrivare ad ognuno consentendo la piena realizzazione delle proprie possibilità esistentive.

Luigina Mortari Luigina MortariLectio Magistralis

Luigina Mortari è professore ordinario presso l'Università degli Studi di Verona, dove insegna Filosofia della cura ed Epistemologia della ricerca qualitativa, Direttrice del Caring Education Research Center (CERC) e MELETE - Center of Ethics for Care. Le sue ricerche hanno per oggetto il tema della cura sul piano ontologico, etico e politico, e si occupa di teorizzare e praticare il metodo fenomenologico per l'analisi dell'esperienza. I suoi testi sono tradotti in diverse lingue e ha al suo attivo più di 300 pubblicazioni.

Umanizzazione della cura: le azioni dell'inizio

La pubblicazione della legge-delega di riforma del SSN ha posto al centro il principio dell'umanizzazione delle cure. Per dare concretezza a questo principio, i protagonisti delle esperienze più significative ne racconteranno la genesi e le modalità operative. In particolare, verranno presentati: la «Carta di Udine per l'Umanizzazione della Cura e il Benessere Organizzativo», a cura dei principali interpreti del tema, e il modello della rete «Human Care», che riunisce aziende sanitarie partner.

Si tratta di un percorso di confronto e sperimentazione sull'umanizzazione delle cure, finalizzato a sviluppare indicatori misurabili e metodi replicabili a livello nazionale. Il presupposto fondamentale è che la sostenibilità della sanità del futuro richiede un approccio manageriale ed etico, capace di rimettere concretamente la persona al centro dell'attenzione.

Massimo Robiony Massimo RobionyLa legge delega e la Carta di Udine

Massimo Robiony è Professore Ordinario di Chirurgia Maxillo-Facciale presso l'Università degli Studi di Udine. Dal 2015 dirige la Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale di (ASUFC) e la Scuola di Specializzazione. Dal 2023 è Direttore del Dipartimento Testa-Collo e Neuroscienze (DAI), dove ha avviato un innovativo progetto basato sull'umanizzazione delle cure e benessere organizzativo. Nel suo pensiero scientifico e umanistico, sostiene che l'umanizzazione deve tradursi in un percorso emotivo, relazionale e formativo, capace di integrare innovazione e tecnologia per i cittadini, in una visione etica della cura.

Medico, scienziato e innovatore, ha dedicato la propria vita professionale a coniugare eccellenza clinica, ricerca scientifica e umanità della cura, contribuendo in modo determinante al progresso della chirurgia cranio-facciale in Italia e in Europa. Pioniere nell'uso degli ultrasuoni in chirurgia maxillo-facciale, ha introdotto a Udine una rivoluzione tecnologica basata su realtà virtuale, stampa 3D, realtà aumentata, Bio-printing ed Intelligenza artificiale, istituendo un vero e proprio point-of care per la chirurgia personalizzata e di precisione, migliorando la qualità di vita dei pazienti e rendendo la sanità friulana un punto di riferimento nazionale e internazionale. In questa prospettiva ha introdotto il concetto di «tecnoumanizzazione», inteso come alleanza tra scienza, tecnologia e responsabilità, dove l'intelligenza artificiale deve essere trasparente, etica e sostenibile.

Svolge un ruolo di primo piano nelle Istituzioni Sanitarie Italiane. E' componente del Tavolo Tecnico del Ministero della Salute per l'Umanizzazione delle Cure e il Benessere Organizzativo, ed esperto del Tavolo Tecnico Ministeriale per le Patologie Oncologiche del Distretto Testa-Collo. Componente del Comitato Etico della LILT Nazionale. Attraverso il lavoro «sul campo», promuove un modello di sanità evoluta che pone al centro la persona, dimostrando come la chirurgia traslazionale e la riflessione umanistica possano convergere nel «golden circle» dell'ecosistema salute: un equilibrio tra competenza, empatia e innovazione, a beneficio dell'intera collettività.

Antonio D. Barretta Antonio D. BarrettaHuman Care: finalità, iniziative e tappe future

Antonio D. Barretta è direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese dal 1° gennaio 2021. È stato direttore generale della Regione Toscana dal 2010 al 2020 e direttore amministrativo dell'Università di Siena dal 2009 al 2010. È in aspettativa dal ruolo di professore ordinario di Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Siena. Svolge attività di ricerca in ambito economico-aziendale con particolare attenzione al governo e alla gestione delle aziende sanitarie e vanta numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali.

Collabora con il Sole 24 Salute e cura la rubrica «Healthcare Perspectives» di Forbes Italia.

Paolo Petralia Paolo PetraliaEtica e Managerialità

Paolo Petralia è un manager sanitario e medico italiano. Dal 1° marzo 2026 ricopre l'incarico di Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. In precedenza, è stato Direttore Generale dell'IRCCS Gaslini di Genova e dell'ASL 4.

Petralia oltre la Laurea in Medicina e Chirurgia è laureato in Scienze Religiose ed ha ottenuto un perfezionamento in Bioetica.

Oltre all'attuale incarico, ha ricoperto ruoli di vertice come Vicepresidente Nazionale FIASO e ha fondato la Community degli Ambassador della Sanità italiana. È inoltre attivo nel mondo accademico come docente a contratto presso l'Università di Genova e opera come giornalista pubblicista. E' co-fondatore di HumanCare, un ecosistema nazionale di confronto e sperimentazione dedicato all'umanizzazione delle cure che ha fatto emergere esperienze, valori e traiettorie operative su cui costruire un nuovo modo di «fare sanità», attento al benessere di pazienti, operatori e comunità.

Cultura, Salute ed Inclusione Sociale

La partecipazione culturale — come incontrare la bellezza nelle sue diverse forme e linguaggi, visitare un museo, assistere a spettacoli teatrali, contemplare un paesaggio, coltivare le proprie passioni e creare relazioni significative — può diventare un'opportunità che il medico può «prescrivere».

Queste esperienze di esposizione estetica aiutano a contrastare la solitudine e il disagio psicologico, agendo sui fattori di rischio legati a molte patologie acute e croniche e migliorando il benessere e la qualità della vita. Non sostituiscono le cure mediche, ma le integrano e le rendono più personalizzate.

Si chiama prescrizione sociale, avvalorata anche dalle più recenti acquisizioni della neuroestetica e dalle ricerche longitudinali dell'area scandinava e americana. È un modello riconosciuto e codificato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. La Toscana è la prima Regione in Italia a dotarsi, dal 2026, di un quadro di riferimento sulle linee d'indirizzo per l'implementazione della prescrizione sociale. Attraverso questo approccio, medici, psicologi e servizi territoriali orientano le persone verso le risorse della comunità. Il collegamento con il territorio è garantito dal «link worker». Questi operatori di collegamento sono lo snodo essenziale: personalizzano gli interventi di terapia comunitaria e li pianificano in base alle caratteristiche, ai bisogni e alle passioni di ciascuna persona.

Enzo Grossi Enzo GrossiDai determinanti sociali della salute all'arte su ricetta

Enzo Grossi, Medico Chirurgo, gastroenterologo, ricercatore, docente in ambito universitario, manager di ricerca e sviluppo. Ha operato per più di 20 anni come Direttore Medico di Bracco Farma e Bracco Imaging. Dal 2012 è il Direttore Scientifico della Fondazione "Villa Santa Maria" di Tavernerio (Como), e dell'omonimo Istituto che ospita bambini e adolescenti affetti da patologie neuropsichiatriche. Dal 2016 è Advisor Scientifico di Fondazione Bracco, Milano. Autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche indicizzate su Google Scholar tra cui oltre 250 full papers indicizzati su PubMed. Il suo indice H è di 70.

Negli ultimi 15 anni ha lavorato intensamente nel campo dell'arte, cultura e salute con numerose pubblicazioni scientifiche, seminari, e corsi universitari, tenuti in varie università italiane. Dal 2021: coordina un corso su "Cultura e salute" all'interno della Facoltà di Biomedicina dell'Università della Svizzera Italiana.

Roberta PedriniIl museo che cura! L'arte come luogo di benessere condiviso

La Formazione nelle pratiche di cura

Nella malattia, nella fragilità o nel fine vita, non conta solo il sintomo: entrano in gioco anche il senso dell'esistenza e la dignità della persona. Diventa fondamentale rielaborare la propria storia e dare un «significato» all'esperienza, riconoscere e trasmettere alle persone care un'eredità di valori, ricordi, consigli, contrastare la perdita di dignità legata a malattia, dipendenza, stigma. È importante che questi valori diventino parte integrante del percorso formativo degli studenti. Occorre imparare ad ascoltare con intenzionalità e responsabilità, mantenendo al centro il riconoscimento e l'autonomia della persona, lasciando che l'altro parli a partire da sé. Il dialogo sostanzia una cura rispettosa dell'integrità della persona assistita e attenta alle sue dimensioni spirituali e sociali.

Una cura capace di integrare saperi umanistici e scienza può generare buone pratiche, come l'accoglienza e l'ascolto dei pazienti nelle sale d'attesa del Pronto Soccorso.

Luigi Grassi Luigi GrassiInterventi centrati sul significato e sulla dignità

Luigi Grassi è Professore Ordinario di Psichiatria, Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione, Delegato della Rettrice per l'Umanizzazione delle Cure, Università di Ferrara, Presidente Società Italiana di Psichiatria di Consultazione e Collegamento (SIPCC). La Psycho-oncology e la psichiatria di comunità e trattamenti psicosociali sono gli argomenti di maggiore suo interesse.

Presidente III Stati Generali Itineranti sulla Umanizzazione delle Cure e del Benessere Organizzativo che si svolgeranno a Ferrara il 18 Dicembre 2026.

Raffaella Lombardo Raffaella LombardoPratiche di ascolto in pronto soccorso: progetto PS2

Raffaella Lombardo è Professoressa a contratto della sede romana dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, ed è responsabile del progetto PS2 - Personale e Studenti per il Pronto Soccorso, rivolto prevalentemente agli studenti di Medicina della facoltà, nato con l'obiettivo di offrire una presenza umana, discreta ma significativa, accanto ai pazienti nel difficile momento dell'attesa in Pronto Soccorso, ascoltandoli nei loro bisogni e nelle loro preoccupazioni.

Guido Singer Guido SingerModello di cooperazione virtuosa: odontoiatri in rete

Guido Singer, odontoiatra libero professionista a Metano presiede la Commissione dell'Albo degli Odontoiatri dell'Alto Adige ed è stato Presidente regionale di ANDI Alto Adige, l'Associazione Nazionale Dentisti Italiani quando è nato il progetto che oggi viene chiamato il „modello Alto Adige".

Guido Singer ha collaborato al progetto pilota, ideato dal Prof. Luca Calabrese, per favorire la diagnosi precoce dei tumori testa-collo. L'iniziativa prevede una piattaforma di telemedicina che collega direttamente gli odontoiatri del territorio, su base volontaria, al reparto di Otorinolaringoiatria dell'ospedale di Bolzano. Il progetto rappresenta un esempio di rete efficace tra sanità pubblica e privata, con l'obiettivo sociale di garantire una presa in carico più rapida, gratuita e responsabile.

Lunch fra le storie

In questa sezione esploreremo il valore del cibo come esperienza di relazione, dignità e cura. Quando mangiare diventa difficile, come accade alle persone con disfagia, non è coinvolta solo la nutrizione, ma anche il piacere di condividere la tavola. Per chi convive con questa condizione, il cibo può diventare fonte di paura, limite ed esclusione. Il progetto Ricette di Velluto nasce per restituire sicurezza e bellezza al pasto, grazie a preparazioni morbide, adeguate e rispettose della persona.

Una ricetta di velluto non è un semplice alimento frullato: è un piatto progettato con competenza, cura estetica e attenzione alla persona. La consistenza garantisce sicurezza, la forma comunica rispetto e il gusto riapre la possibilità di condividere il momento del pasto.

La guarigione sociale inizia quando nessuno resta solo a tavola. Restituire a una persona la possibilità di mangiare insieme agli altri significa restituirle presenza, appartenenza e riconoscimento.

Lucio Lucchin Lucio LucchinShow Cooking «Percorsi di velluto»

Lucio Lucchin, specialista in Gastroenterologia e Dietologia, è Direttore del reparto di Nutrizione e Benessere del Gruppo Bonvicini.

In passato ha diretto l'Unità Complessa di Dietetica e Nutrizione Clinica del Comprensorio di Bolzano, coordinato il corso di laurea in Dietistica, presieduto l'Associazione Nazionale di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e insegnato come professore a contratto presso le Scuole di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione delle Università di Padova e Napoli.

Attraverso pubblicazioni e interventi in congressi scientifici e divulgativi, il Prof. Lucchin contribuisce in modo significativo alla diffusione delle conoscenze e delle migliori pratiche nei campi della dietologia, della nutrizione e del benessere.

È inoltre Presidente della Federazione Culturale "G. Gambara" di Bolzano, a conferma del suo costante impegno nella promozione della cultura e della conoscenza nella comunità locale.

Il manifesto «Dignitas Curae»

Promuovere una cultura della cura significa riconoscere la dignità della persona malata e adottare un approccio olistico, capace di considerare in modo integrato le sue dimensioni fondamentali: fisica, emotiva, spirituale e sociale. Le medical humanities richiamano la necessità di integrare le scienze e le tecnologie mediche con i saperi umanistici e comportamentali, per offrire una cura più completa, attenta alla persona e al contesto in cui vive.

Don Mauro Cozzoli Don Mauro CozzoliLa cura è il linguaggio stesso della vita

Don Mauro Cozzoli è Professore Emerito di Teologia Morale nella Pontificia Università Lateranense, Docente di Bioetica all'Università di Torino, Consultore della Dottrina della Fede in Vaticano. Redattore, col Prof. Massimo Massetti, del Manifesto «Dignitas curae», volto a promuovere una cultura della cura centrata sulla dignità di persona del malato, in un approccio olistico che polarizza l'attenzione sulla globalità indivisibile delle componenti fisica, emotiva, spirituale e sociale. In risposta alle sollecitazioni provenienti dalle medical humanities, che evidenziano il bisogno di coniugare insieme le medical technologies, vale a dire le scienze e le tecnologie mediche, con i saperi umanistici e comportamentali.

Oltre la Cura: pratiche di umanizzazione e ben-d'essere

L'umanizzazione degli ambienti ospedalieri, favorita da un legame virtuoso tra architettura, esposizione alla bellezza e benessere biopsicosociale, rappresenta un'altra sfida possibile perché gli spazi si connotino sempre più come luoghi di relazione. Anche l'introduzione di esperienze musicali nei reparti di oncologia rappresenta una pratica consolidata, con evidenti ricadute sul tempo di attesa e di ospedalizzazione, intervenendo ad allentare la componente ansiogena.

Verrà presentato, altresì, un progetto pilota volto alla formazione e alla prevenzione dei tumori della testa e del collo, che coniuga sinergicamente i professionisti odontoiatri — attraverso adesione volontaria e gratuita — con la rete ospedaliera di secondo livello. Si promuove così una sanità che prende in carico e accompagna il paziente dalla diagnosi alla terapia.

Andreas Conca Andreas ConcaL'umanizzazione degli spazi

Andreas Conca, Professore Associato presso l'Università di Innsbruck e medico specialista in Psichiatria e Psicoterapia, è Direttore della Struttura Complessa di Psichiatria del Comprensorio Sanitario di Bolzano. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali su disturbi dell'umore, psicofarmacologia e neuroscienze cliniche, orienta la sua ricerca verso l'umanizzazione degli spazi di cura e i modelli di psichiatria di comunità. Promuove inoltre progetti etico-storici dedicati alla memoria delle vittime dell'eugenetica e del "Programma T4".

Claudio Graiff Claudio GraiffDonatori di Musica: esperienza di cura in oncologia

Claudio Graiff è medico oncologo, fondatore e per molti anni direttore della divisione di oncologia medica dell'ospedale di Bolzano. All'attività clinico assistenziale e di ricerca ha affiancato esperienze di insegnamento in ambito universitario e post-universitario, ma da attento e critico osservatore della pratica clinica si è soprattutto interessato di aspetti legati all'etica medica e alla relazione medico-paziente. Esperto di metodologia della ricerca clinica, è stato componente di diversi Comitati Etici territoriali ed attualmente è membro del comitato etico per la ricerca (CER) dell'università di Trento. E' socio fondatore dell'Associazione «Donatori di Musica» nella quale ricopre attualmente il ruolo di direttore scientifico e segretario.

Neuronarrazioni e cura

Viene evidenziato il dialogo tra neuroscienze e narrazione quale fondamento scientifico della metodologia clinico-assistenziale nella Narrative Based Medicine. Le più recenti acquisizioni della ricerca, comprese le evidenze rese possibili dalla neuroimaging, vengono messe in relazione con le specificità del dispositivo narrativo. La narrazione si configura così come uno strumento terapeutico di supporto, in virtù dei benefici che l'atto del raccontare produce sugli stati emotivi di sofferenza.

Stefano Calabrese Stefano CalabreseCervello storie e relazione terapeutica

Stefano Calabrese è Professore ordinario di critica letteraria e letterature comparate presso l'Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE). Impegnato nella Comunicazione narrativa e nelle neuronarrazioni, il suo interesse di ricerca ha riguardato lo stretto legame tra neuroscienze e narrazione. In questi ambiti di ricerca, Stefano Calabrese, ha curato soprattutto l'aspetto metodologico, attraverso una prospettiva profondamente innovativa, coniugando le più recenti acquisizioni e i risultati provenienti dalle neuroscienze (neuroimaging) con le caratteristiche proprie del dispositivo narrativo.

Tra i massimi esperti di Narrative Medicine (NBM), il Professor Calabrese si è occupato della narrazione quale strumento di sostegno in campo terapeutico per sviluppare e affinare competenze nella sfera emotiva (empatia) e cognitiva. Consulente per IRCCS e ASST ha collaborato per l'AGENAS nella ideazione di protocolli di medicina narrativa per gli audit sull'umanizzazione delle cure.

Aver cura degli inizi: infanzia e sistema famiglia

Fin dal primo momento, prendersi cura significa prendersi a cuore gli inizi della vita. Per farlo servono politiche che proteggano diritti e dignità, nel solco della Convenzione sui diritti dell'infanzia, della carta dei diritti dei bambini ospedalizzati e che sostengano le famiglie dando spazio ad adolescenti e giovani. Nei reparti pediatrici questo si dovrebbe tradurre in percorsi di cura che umanizzano l'esperienza della malattia e coinvolgono chi sta accanto al bambino ogni giorno: la sua famiglia e i «siblings» come pazienti relazionali del reparto.

Anna Maria Serafini Anna Maria SerafiniLa politica che sa prendersi cura: infanzia e diritti

Anna Maria Serafini, laureata a Firenze in Filosofia Morale con il massimo dei voti e lode, è una politica italiana. Deputata per quattro legislature dal 1987 al 2001 e senatrice per due mandati dal 2006 al 2013. Nel 2001 fonda la Consulta Gianni Rodari, aperta ad associazioni e professionalità legate al mondo dei bambini e degli adolescenti. La Consulta promuove una legge di iniziativa popolare sullo zero sei, riguardante nidi e scuole d'infanzia, che raccoglie duecentomila firme autenticate. Tale proposta è ancora punto di riferimento sul tema.

È autrice e relatrice di numerose leggi, tra le quali Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, e del turismo sessuale in danno dei minori, Legge 476 che attiene alla Modifica della legge 184 in tema di adozione dei minori stranieri, Legge 149: Disciplina sull'adozione e sull'affidamento dei minori, Legge 112, Istituzione dell'Autorità Garante per l'infanzia e adolescenza. Tutte e quattro le leggi approvate all'unanimità.

È stata tra le prime che ha presentato leggi su i centri antiviolenza e sul femminicidio e sulla riforma dei Tribunali per la Famiglia. Ricopre incarichi politici nazionali ed istituzionali tra cui la Presidenza della Commissione Bicamerale dell'Infanzia. È stata Consulente del Ministero dell'Istruzione dove ha curata una ricerca sull'adolescenza. Nel governo Draghi è stata nominata coordinatrice italiana del Piano nazionale per la strategia europea Child Guarantee.

Cura da sempre pubblicazioni sui diritti dei minorenni e delle donne. Per Ponte delle Grazie ha pubblicato il libro Cinico e Trendy.

Laura Battisti Laura BattistiBest Practice in Pediatria

Laura Battisti, medico chirurgo con specializzazione in Pediatria e Oncoematologia pediatrica. Direttrice del Reparto di Pediatria dell'Ospedale di Bolzano dal 2021. Nel 1998 ha creato il Servizio di oncoematologia pediatrica a Bolzano. Nello stesso anno, insieme con un gruppo di genitori, ha fondato l'Associazione Peter Pan per bambini con tumore in Alto Adige, grazie alle cui iniziative sono stati sviluppati progetti che hanno avuto un impatto importante sulla qualità delle cure e sulla presa in carico di tutta la famiglia. Ha fatto parte del gruppo di lavoro per la costituzione delle Cure palliative pediatriche in Alto Adige. Da gennaio 2020 a dicembre 2023 è stata Presidente della sezione regionale della Società Italiana di Pediatria. Da sempre attenta all'introduzione dei percorsi di umanizzazione della cura negli ospedali è co-responsabile insieme alla Prof.ssa Luigina Mortari del progetto Medicina narrativa in Pediatria.

Mara Durante Mara DuranteTrame di Cura: narrazione e relazione in Pediatria

Mara Durante è pedagogista, ricercatrice e formatrice con una esperienza trentennale nella formazione di professionisti e nella ricerca applicata alla progettazione formativa e all'intervento educativo in contesti sanitari e sociali. Dal 2017 ricopre il ruolo di Coordinatrice pedagogica e responsabile scientifica nei sistemi integrati ZeroSei. Contrattista di ricerca, presso il Dipartimento di Scienze Umane dell'Università degli Studi di Verona, coordina attività di ricerca e formazione focalizzate sulla pedagogia della narrazione, ascolto clinico e Narrative Based Medicine. Nel reparto di pediatria dell'Ospedale di Bolzano conduce studi qualitativi e guida progetti di formazione volti a rendere l'ascolto e la narrazione strumenti clinici e relazionali atti a sostenere le famiglie durante i percorsi di cura. I suoi progetti mirano a: valorizzare la voce delle famiglie; migliorare la comunicazione tra equipe clinica e nucleo familiare; integrare pratiche narrative nei percorsi di cura. Ha ideato e facilitato laboratori e corsi per operatori sanitari ed educativi volti a integrare pratiche narrative nella cura quotidiana.

Lo sviluppo nell'organizzazione Sanitaria

La salute non dipende solo dalle cure mediche. Dipende anche dalla qualità delle relazioni che costruiamo, dalle parole che ci scambiamo, e dal nostro impegno in attività quotidiane che danno senso di appartenenza e promuovono la cura degli ambienti in cui viviamo.

Le Istituzioni, con l'iniziativa «Semplificare Insieme», puntano su nuovi modelli di pianificazione sanitaria, grazie a momenti di ascolto dei bisogni e al coinvolgimento di cittadini, imprese, associazioni, dirigenti e collaboratori dell'amministrazione pubblica nel formulare proposte di miglioramento. Una tavola rotonda riunirà politici, professionisti sanitari, teologi, formatori e volontari per sviluppare e condividere progettualità che muovono da intenti comuni.

Si sottolinea inoltre l'importanza di estendere a livello nazionale l'alleanza tra aziende sanitarie, per promuovere concretamente l'umanizzazione della cura.

L'obiettivo è il coinvolgimento delle Istituzioni in dialogo con il Terzo Settore, per costruire un nuovo welfare: un sistema di cura integrato, una vera «Protezione per la Salute» basata sul principio di uguaglianza.

In questa prospettiva, il Patto Sanitario Territoriale – PST diventa lo strumento per promuovere, nelle persone e nella comunità, una cultura della cura più profonda e responsabile.

Alexander Steiner Alexander SteinerAscolto della persona e cura della comunità

Alexander Steiner è il Direttore generale della Provincia autonoma di Bolzano e dirige il Dipartimento Finanze, Trasformazione digitale e Amministrazione a misura di cittadino. Dopo esperienze nel privato nel settore dell'automotive ha ricoperto incarichi di vertice nelle istituzioni pubbliche per oltre 25 anni, tra cui quello di Segretario generale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, oggi guida l'amministrazione provinciale, coordinando tra l'altro i processi di innovazione trasformazione digitale e semplificazione amministrativa. La sua visione si fonda sul semplificare e migliorare tramite l'ascolto delle persone quale presupposto per costruire politiche e servizi pubblici più efficaci.

In questa prospettiva ha promosso «Semplificare insieme», un percorso partecipativo che ha coinvolto cittadini, dipendenti e stakeholder, con l'obiettivo di rafforzare il dialogo con la comunità e sviluppare un'amministrazione sempre più semplice, accessibile e vicina ai bisogni del territorio.

Michael Mayr Michael MayrAssociazione Peter Pan

Michael Mayr, pediatra, è Presidente dell'Associazione Peter Pan, impegnata a sostenere concretamente i bambini con malattie oncologiche e le loro famiglie attraverso cura, gioco e accompagnamento. L'associazione nasce dalla convinzione che anche le difficoltà possano diventare occasioni di crescita, serenità e speranza.

L'associazione è un esempio concreto di presa in cura integrata, resa possibile dalla collaborazione tra enti, istituzioni e volontariato.

Umanizzazione della cura: orizzonti futuri

La condivisione di iniziative finalizzate alla realizzazione dei principi sanciti dalla legge delega sulle umanizzazioni delle cure e la presentazione dei prossimi sviluppi del tavolo di lavoro ministeriale sono indispensabili per dare operatività e successo al processo in corso.

Viene presentata la giornata sugli Stati Generali sull'umanizzazione della cura di Ferrara previsti nel Dicembre 2026.

Luca Calabrese Luca CalabreseConclusione e prossimi sviluppi

Luca Calabrese è Direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale di Bolzano e Professore a contratto presso le Università di Brescia e Padova. Ha maturato un'esperienza trentennale all'Istituto Europeo di Oncologia, diretto dal Prof. Umberto Veronesi, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore di Unità. In questo contesto ha sviluppato nuove tecniche di chirurgia oncologica per l'asportazione delle neoplasie del distretto cervico-facciale e innovativi modelli di ricostruzione funzionale microchirurgica. È autore di 130 pubblicazioni e di 2 libri sulla tecnica compartimentale, ideata e presentata all'American Academy of Otolaryngology. È membro del Tavolo Tecnico Ministeriale sulle patologie neoplastiche della regione testa-collo.

Presidente designato della Società Italiana di Otorinolaringoiatria (SIO), è stato Presidente dell'Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani (AOOI) nel biennio 2024-26.

Da sempre si dedica alla cura dei pazienti oncologici, promuovendo una presa in carico capace di accompagnare la persona dalla diagnosi alla guarigione sociale.

Ha fondato l'Associazione Salvatore Calabrese Onlus, di cui è Presidente, impegnata in iniziative di solidarietà sociale negli ambiti della promozione culturale, artistica e sanitaria, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo socio-civile e l'integrazione sociale.

È curatore del libro «Ricette di velluto. Pane, Amore e Disfagia», edito da Piccin in collaborazione con i Jeunes Chef d'Europe per una campagna di sensibilizzazione sulla disfagia, e della rivista «L'Arte della Cura».

Le voci e i linguaggi della cura

Alessandro Bergonzoni

Relatore di eccezione · «Incontro-vertibile»

Alessandro Bergonzoni

Sciamanumanesimo ed indimostrabilianza. Alla ricerca dell'immedesimazione. Ad arte.

Sui Coscienziati nel Curassico. Sul Chirurgibile ed il valore, lirico, della mano d'Opera. Sul tramonto dell'umano, all'alba del sovrumano. Sul decreto si-carezza. Tra il diritto alla tenerezza ed il suo dovere, a piacere. Sulla differenza fra completamente guariti e perfettamente curati (Ippocrate fu spergiuro?).

Tutti i lati della questione sanitario clinica trattati, degentemente, dalla nascibonda associazione «gli Ama lati». Dalle corsie d'emergenza a quelle di sorpasso, da un reparto di terapia intensiva al reparto corse, fino al reparto casalinghi (cure a domicilio), per arrivare al reparto fai da te (autoguarigione) maternità probabilità disabilità bis abilità amabilità ed eternità.

Chiuderà l'incontro, l'ancestral domanda su Salute&Saluti: «possiamo togliere il disturbo»?

Pasquale Cacciapaglia

Suggestioni poetiche

Lino Pasquale Cacciapaglia

Lino Pasquale Cacciapaglia è poeta, docente di Economia aziendale e Commercialista. Ha pubblicato, con la casa Editrice «Weger» di Bressanone (BZ), le raccolte di poesie «Esisti Sole!» e «Azzurra!». Nel marzo 2026 ha pubblicato la terza silloge poetica «Preghiera…» edita dall'Editoriale Giorgio Mondadori. La poesia è per Cacciapaglia non solo un'opera di scrittura, ma anche testimonianza. È ospite di istituzioni culturali, scuole, librerie, biblioteche, teatri, dove scrive e tiene recital anche su temi di attualità e rilevanza sociale. I temi del desiderio, della speranza, dello stupore, dell'amore che non desiste, sono i luoghi preferenziali della sua Poesia. I suoi versi, ispirati dalla natura, dai grandi temi umani e da una visione positiva radicata nei valori cristiani, si rifanno idealmente al poeta romantico inglese John Keats, che Cacciapaglia considera la sua guida poetica. La sua poesia può anche essere letta attraverso la figura del «poeta della cura»: un autore che esplora il legame tra parole, relazione e benessere.

Herbert Hintner

Lo show cooking: Ricette di velluto

Herbert Hintner

Herbert Hintner è uno degli chef stellati dell'Alto Adige più apprezzati e noto anche per il suo impegno sociale e la sua sensibilità verso situazioni di disagio. Ha partecipato alla stesura del libro «Ricette di velluto» per promuovere la guarigione sociale delle persone affette da disfagia.

Porterà uno «Show Cooking di Ricette di Velluto» finalizzato ad esaltare la bontà e la presentazione del cibo che — grazie alle emozioni e ai piaceri che procura — è nutrimento e ritualità indispensabile per un benessere relazionale e nutrizionale, includendo anche e soprattutto le persone disfagiche.

Mostre e simboli

Mostra fotografica Trame di Cura, di Bruno Barillari

Mostra fotografica · Bruno Barillari

«Trame di Cura»

Percorso fotografico «Trame di Cura» di Bruno Barillari. Attraverso volti e storie, la mostra racconta chi sceglie di esporre con orgoglio la propria cicatrice. Storie di percorsi di malattia e guarigione che sostanziano la «cultura della vita»: la fragilità, riconosciuta e condivisa, diventa risorsa per sé e per la comunità.

La mostra propone una galleria visuale di ritratti di volti e storie in cui le cicatrici, tratto distintivo del proprio percorso non vengono vissute quale difetto da minimizzare ma raccontano esperienze di malattia e guarigione trasformate in una «cultura della vita», capace di riconoscere nella fragilità una risorsa e un tratto ontologico che accomuna l'umano. Le persone ritratte diventano portatrici di una testimonianza di valore universale. La capacità e il desiderio di esprimersi si traducono in una forma d'arte inattesa per il coraggio, la partecipazione e la volontà di condividere le proprie esperienze. Chi fa della condivisione della propria sofferenza un'espressione di vita è inevitabilmente artista del vivere, come i protagonisti di questo viaggio nelle più intense «humanities».

Le persone fotografate fanno parte di un gruppo di pazienti, sottoposti a chirurgia oncologica complessa demolitiva e ricostruttiva, oggetto della ricerca qualitativa svolta nel reparto di ORL dell'Ospedale di Bolzano sotto la direzione scientifica della prof.ssa Luigina Mortari e della contrattista di ricerca Mara Durante, che ha condotto i colloqui narrativi raccogliendo l'esperienza del vissuto di malattia (illness) in una cornice fenomenologica.

Il fotografo

Bruno Barillari

Bruno Barillari, fotografo leccese, eredita la passione per la fotografia insieme a una Rolleiflex biottica GX 2,8 nel 1987. Si diploma nel 1997 all'Istituto Italiano di Fotografia di Milano. «…preferendo lavorare con la luce che vivere di riflesso…»

Dedica il tempo libero alla ricerca, nell'accezione pura del termine. Odiando le etichette, soprattutto nel suo settore, ama considerarsi semplicemente un uomo che scatta fotografie. Fotografo e videomaker, dedica alla semplicità un ruolo fondamentale nel suo modo di vedere e riprendere, convinto che ad oggi sia forse l'unico modo coerente di esprimersi indipendentemente dal mezzo che si sceglie per farlo.

www.brunobarillari.com

Il logo: l'albero della vita

Coordinatore Ulrich Seitz

L'albero della vita rappresenta il nostro punto fermo in una modernità «liquida», segnata da incertezza e continuo cambiamento. Con il suo tronco solido, esso richiama l'intreccio dei valori umani da cui possono nascere fiori e frutti, simbolo di crescita, continuità e speranza.

L'Albero della Vita, in bronzo

Andrea Roggi

Andrea Roggi, è una eccellenza artistica italiana le cui sculture in bronzo sono esposte in numerose città europee ed extraeuropee. Le sue figure, rappresentate in abbracci in una sintesi di forza e tenerezza, assumono l'aspetto di tronchi d'albero quali rappresentazioni dell'Albero della Vita.

L'Albero della Vita, forma sferica

Cristina Calabrese

Cristina Calabrese è docente all'Accademia delle Belle Arti di Lecce. In questa sua opera l'artista reinterpreta l'Albero della Vita come uno degli archetipi più antichi e universali: un simbolo del legame profondo tra i diversi mondi dell'esistenza. La forma sferica diventa espressione di una crescita ordinata, fondata su equilibrio, perfezione e unione. Priva di un inizio e di una fine, essa appare completa in sé stessa, sospesa in una condizione di armonia assoluta.

Kult Cura

Le Associazioni: voce ed azione nell'umanizzazione della cura

Le associazioni di volontariato ad impegno sociale sono, sul territorio nazionale e in particolare nella Provincia Autonoma di Bolzano, una realtà consolidata e una componente imprescindibile per dare concretezza all'umanizzazione della cura.

Riunire nello spazio congressuale gli stand delle diverse realtà associative, all'interno di un percorso dedicato alla solidarietà e all'impegno sociale, significa riconoscere e promuovere una cura capace di farsi carico della persona nella sua totalità e di accompagnarla verso la guarigione reale.

I percorsi della solidarietà e dell'impegno sociale: durante la giornata sarà possibile visitare gli spazi incontro espositivi e conoscere i soci dell'associazioni del terzo settore. Il loro impegno dà concretezza all'idea di «cura»: un approccio che riconosce e si prende carico di tutti i bisogni della persona assistita con l'obiettivo della guarigione sociale.

Informazioni

Sede, comitati e organizzazione

Museion, Bolzano

Sede del congresso

Museo d'Arte Moderna e Contemporanea — Museion

Piazza Piero Siena 1 — 39100 Bolzano

info@museion.it

Apri nella mappa ↗

Come raggiungere la sede congressuale

Treno — Museion dista circa 15 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Bolzano.

Parcheggi per automobili — Il museo non dispone di parcheggio per automobili. Tutti i parcheggi del centro indicati sulla mappa cittadina sono a pagamento.

ECM

Provider: Provincia Autonoma di Bolzano

Obiettivo formativo: definire lo stato dell'arte dell'Umanizzazione della Cura, così da orientare la pianificazione di azioni condivise da tutti gli attori del percorso di cura. Per dare attuazione al progetto, l'ecosistema della salute deve aprirsi a nuove competenze e professionalità, affiancando agli operatori sanitari sociologi, pedagogisti, filosofi, biotecnologi, rappresentanti del terzo settore e tutte le figure coinvolte nello sviluppo della Medicina delle 5 P: preventiva, predittiva, partecipativa, personalizzata e di precisione.

  • N. partecipanti ECM: 100. L'accesso è consentito fino a 250 persone (ECM per i primi 100 richiedenti)
  • N. ore: 10
  • Keywords (per piattaforma ECM): Medical Humanities ; Umanizzazione delle cure
  • Discenti: tutte le professioni ECM
  • Lingua: Italiano · Tedesco. Sarà presente servizio di traduzione simultanea

Comitato Scientifico

  • Luigina Mortari
  • Luca Calabrese
  • Massimo Robiony
  • Luigi Grassi

Azienda Sanitaria Bolzano

  • Martin Matcher
  • Marco Angriman

Segreteria Scientifica

  • Mara Durante

Responsabile Scientifico · Coordinatore

Luca Calabrese, in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Provincia Autonoma Bolzano e le Associazioni Volontariato Provincia di Bolzano. Coordinatore: Ulrich Seitz.

Segreteria Eventi

Iscrizione

Iscrizione al convegno: gratuita ed obbligatoria.

L'iscrizione avviene tramite la piattaforma ECM della Provincia Autonoma di Bolzano — www.ecmbz.it, codice corso 22071.

Come iscriversi → la procedura passo-passo per dipendenti ASDAA/SABES ed esterni.

Informazioni: Segreteria Eventi — office@silviafontanive.com.

Prossimo appuntamento Stati Generali di Ferrara — 18 Dicembre 2026

Ringraziamenti

Ringraziamenti

La gratitudine è profondamente legata al prendersi cura. Per questo desidero rivolgere il mio grazie a tutti coloro che hanno creduto non solo nell'organizzazione di questa giornata, ma soprattutto nel suo significato più autentico: l'incontro tra persone che scelgono di avere a cuore la vita degli altri.

Grazie alla Professoressa Luigina Mortari, amica e testimone concreta del significato profondo dell'aver cura, e a tutte le relatrici e i relatori per la loro presenza attenta e significativa.

Grazie all'Azienda Sanitaria, della quale ho l'onore di far parte, e in particolare a Martin Matscher e Marco Angriman per il loro sostegno costante e prezioso. Grazie alle colleghe e ai colleghi che, con generosità e spirito di condivisione, hanno accettato di offrire le proprie esperienze e testimonianze.

Grazie ai pionieri della Humanization of Care, che attraverso la Carta di Udine, il Manifesto Dignitas Curae e la rete Human Care hanno saputo indicare una direzione di senso e di responsabilità.

Grazie a Ulrich Seitz, anima instancabile e generosa, capace di rendere possibile anche ciò che, a prima vista, sembra impossibile.

Grazie alle Associazioni di volontariato, promotrici di bene e interpreti autentiche del prendersi cura nella sua forma più concreta. Grazie agli sponsor, che non hanno esitato a offrire disponibilità, fiducia e nuove possibilità.

E grazie soprattutto a Mara, che condivide con me la convinzione che il tempo dedicato agli altri sia il tempo più prezioso della vita.

Luca Calabrese

Con il patrocinio di

In collaborazione con / Con il sostegno di